Diventa socio di 99Km
99Km - buono, sano, vicino a noi!

Partecipa al mercato:
I soci suddividono il loro impegno in 5 aree principali:

  1. i 3 Saggi, che certificano i prodotti selezionati conformi ai valori dell'associazione
  2. i Girovaghi, vagabondi per 99 Km, mai stanchi di viaggiare, vanno alla ricerca di produttori e prodotti.
  3. gli Artisti, che creano di ogni serata un punto di incontro e di piacere organizzando eventi, corsi, manifestazioni e serate a tema.
  4. i Bottegai, che riescono ad esprimere il meglio dei prodotti e che sanno consigliare sull'acquisto e sugli abbinamenti a tavola.
  5. i Dietro le quinte, che gestiscono le infrastrutture e supportano l'associazione e il suo sviluppo.

E tu cosa vuoi fare? info@99km.org

99Km - Ricominciamo a vivere e mangiare bene

L'associazione nasce allo scopo di recuperare, tutelare e diffondere la tradizione agricola, alimentare e gastronomica della pianura e collina nordorientale italiana ed, in generale, padana.

La massiccia modificazione del territorio, la trasformazione della pratica agricola sommata all'evoluzione della societa' e della sua matrice culturale stanno gradualmente disperdendo od emarginando un modello di convivenza e di scambio che aveva orizzonti molto limitati rispetto all'attuale mercato mondializzato ma, che, al contempo permetteva, grazie ad una piu' ristretta offerta produttiva e culturale, di valorizzare produzioni e tradizioni locali.

Non siamo cosi' ingenui da poter credere semplicemente ad un nostalgico ritorno al passato? siamo ben consapevoli che l'immagine della pianura bucolica non e' che una proiezione mentale in cui la memoria ha sapientemente rimosso la miseria, il sottosviluppo, la fame e la pellagra. Non vogliamo eliminare il forno a microonde, il robot, la lavatrice ed il sapone nè affermiamo che la liscia (o lisciva) e' piu' efficace del detersivo.

Siamo profondamente convinti che la scienza, se usata bene, sia un aiuto importantissimo per migliorare la qualita' della vita e per garantire, attraverso i suoi ritrovati, al genere umano una quantita' maggiore di tempo libero che egli stesso puo' destinare alle proprie passioni.

Lo stesso vale in agricoltura. Un uso moderato e rispettoso di pesticidi (il piu' biodegradabili possibile) permette non solo di salvare il prodotto ma ne favorisce anche un corretto sviluppo e maturazione che lo rendono piu' equilibrato e sostanzialmente piu' buono rispetto a quel prodotto che, non trattato nemmeno con i prodotti piu' innocui, risulta aggredito, emaciato, non uniformemente maturo. Ricordiamo a tutti i nostri lettori che siamo 6 miliardi e 500 milioni e che tutti hanno diritto di avere di che vivere. Ben venga quindi l'agricoltura intensiva per chi non sa cosa mettere in pentola. Siamo anche consapevoli che non saremo noi a cambiare il mondo nè (e questo venga letto come elemento di modestia) ad invertire una tendenza alla massificazione alimentare ed ad assuefazione e mondializzazione di cibi, sapori e colori che sono figli certi della societa' di massa.

Non possiamo nemmeno lontanamente pensare che il nostro etnocentrismo, sommato ad una non sempre ingenua nostalgia di un passato privilegiato, possa imporre a chi non ha di che mangiare uno stile di produzione e di commercializzazione proprio del XIX secolo quando la popolazione del mondo era 15 volte meno numerosa.

Noi ci accontentiamo (piu' modestamente) di presidiare quanto rimane della nostra cultura agricola, agroalimentare, gastronomica. Siamo impegnati nella riscoperta delle tipicita' del nostro territorio, alla ricerca dei produttori che non solo mantengono in vita il prodotto stesso ma ne salvaguardano anche le caratteristiche produttive, della materia prima del gusto originario.

Ma questa vuole essere anche un'operazione opportunistica, cioe' condividere con tutti i nostri soci il gusto di questa riscoperta per fare in modo che gli stessi prodotti possano giungere nelle tavole di un numeroso nucleo di nostri soci e simpatizzanti, che stupiscano i loro bambini, i cui profumi e sapori incuriosiscano parenti ed amici, in modo da diffondere sempre piu' il ritorno alla cultura del sapore e del territorio.

La nostra associazione si impegnera' quotidianamente per avvicinare un numero piu' ampio possibile di soci, per attrarli con un'offerta copiosa, una qualita' ineccepibile ed un prezzo accettabile, calibrato sulle possibilita' di acquisto della famiglia italiana. Quindi eviteremo i prodotti di provenienza incerta o troppo lontani dalla nostra tradizione, di produzione forzata od industriale, di scarsa qualita' organolettica, di prezzo troppo elevato. Eviteremo anche i produttori che non sapranno unire il giusto guadagno con precise finalita' divulgative, di trasparenza e di accoglienza.

Faremo quanto necessario per creare un luogo, una piazza, un mercato in cui produttori e prodotti si incontrino con i consumatori, non solo finalizzato all'acquisto ma anche alla degustazione e perchè no ad eventi formativi, conoscitivi laboratori e come luogo di passaggio e chiacchiere. E questa piazza dovra' essere semplice, parca, essenziale, un luogo in cui non si valorizza l'immagine ma la sostanza, il contenuto, dove si potra' verificare, assaggiare, dialogare. Quindi nessuna luce psichedelica, nessuna vetrina sfavillante, nessuna griffe ma semplicemente il contenitore essenziale per la corretta conservazione ed esposizione del prodotto che deve serbarsi intatto per la tavola dei nostri soci.

Precisiamo che non saremo gli unici interlocutori tra produttori e consumatori; i produttori potranno pubblicizzare le loro aziende ed attrarre direttamente i consumatori presso di loro; ma di piu'... saremo comunque appagati anche se potessimo contribuire, anche indirettamente, alla diffusione del vivere e mangiare bene a vantaggio di chiunque, soci e non soci, produttori nostri associati e non.

Abbiamo bisogno di aiuto, di intelligenza e di impegno, per contribuire con nuove idee al rafforzamento del nucleo base dell'associazione, ad una reale efficacia, ad una sempre piu' ampia partecipazione. Non importa il numero di ore; importa l'intensita' dell'impegno e la volonta' di vedere, di fronte al divenire degli eventi, opportunita', non problemi.

L'associazione non sara' in grado di garantire redditi e pertanto l'unica ragione che puo' vederci impegnati e' il desiderio di far parte di un gruppo che sara' fonte di lavoro, di impegno e dedizione ma che contemporaneamente potra' garantire occasioni di crescita culturale, professionale ed una sana socialita'.

Ma ora ci fermiamo! Se le cose andranno bene avremo occasione di affrontare e concretizzare ulteriori spunti di riflessione e di attivita'.

In tutte le cose non credo ci sia limite al miglioramento.